Il nostro è un Paese bellissimo ma, purtroppo, fragile.

Quando interviene la violenza di nostra Madre Terra a ricordarcelo, non possiamo fare a meno di notare che tutta questa bellezza è un valore straordinario è incredibilmente profondo, innato, al quale troppi di noi si sono assuefatti, fino a non coglierne più essenza, significato e ruolo.

In questo momento tanti, troppi italiani sono costretti a lottare per ripartire, per ricostruire, per rimettere insieme sogni e speranze. Per non lasciarsi sopraffare da tanta prepotenza.

Di seguito, il Piano-pensiero per ricostruire:

“Quello che voglio fare per rendere più sicure le case degli italiani non è teoria, mi hanno nominato senatore a vita perché sono un architetto, un costruttore di città.

Sono pratico. Con il mio gruppo di lavoro al Senato, G124 che già si occupa delle periferie, proponiamo di fare dieci prototipi che coprano tutte le tipologie costruttive, vecchie e recenti, dieci abitazioni che abbiano la funzione di modello per i futuri interventi. Case in pietra, in laterizio e in calcestruzzo, costruite prima o dopo la guerra.”

Si può fare, credetemi, e bisogna farlo.

Foto da "antisismica archivi/architetti"

Foto da “antisismica archivi/architetti”