A Stoccolma si vive green . . . e i soldi non servono! 

Negli ultimi tempi Stoccolma fa spesso parlare di se’: siamo appena usciti dal loop del Dylan | Nobel-gate ed eccola balzare nuovamente agli onori della cronaca per la pubblicazione di due diverse classifiche che analizzano specifici parametri di innovazione, civiltà e qualità della vita.

Secondo il Global Green Economy Index 2016, la Svezia è infatti al PRIMO POSTO tra gli 80 Paesi selezionati per sviluppo eco-nomico -logico e Stoccolma al secondo posto di 50 città analizzate, immediatamente dopo Copenhagen, per sostenibilità ambientale.

I PARAMETRI VALUTATI sono: leadership e cambiamento climatico, efficienza e industriale, marketing e investimenti, sviluppo ambientale.

L’Italia,, ahimè, si trova al 15^ posto di questa classifica, dopo Paesi come Brasile, Costa Rica, Etiopia e Zambia (ma il Ruanda sta peggio di noi!!) e Roma vanta una prestigiosa 45^ posizione su 50 città analizzate (Shangai e  Atene sono dopo!!).

Altra valutazione degli elevatissimi standard qualitativi è quella sull’utilizzo di metodi di pagamento senza cash. Dati alla mano, a Stoccolma l’85% delle transazioni avviene con carta di credito 💳…fatto sbalorditivo se si pensa che questo 85% racchiude in se’ il 98% in termini di valore spostato (rispetto al totale del PIL).

E allora perché non prendere esempio da questo Paese così illuminato e protagonista indiscusso delle sfide innovative del III Millennio?

Vivere green vuol dire migliorare la salute e il Mondo in cui vivranno i nostri figli.

Togliere di mezzo  i contanti significa ridurre i rischi di rapine e di transazioni illecite!

È un dato di fatto, però, che in Italia siamo più restii ai cambiamenti. Basti pensare che, mentre da noi si decide di aumentare il tetto ammesso per i pagamenti in contanti, gli homeless svedesi si sono già organizzati con il POS!