Il giorno più corto dell’anno

Ieri, alle 11:44 italiane, è arrivato il solstizio d’inverno, questo significa che inizia ufficialmente l’inverno astronomico.

Il 21 Dicembre è il giorno più corto dell’anno perchè il Sole si trova alla sua massima distanza dall’equatore celeste. Già a partire da oggi, il Sole ha iniziato la sua risalita verso l’equatore celeste e per questo motivo le ore di luce aumenteranno progressivamente per i prossimi sei mesi e, cioè, fino al solstizio d’estate, quando avremo il giorno più lungo.

Come si festeggia

IN ITALIA

Il solstizio lucano – Come accade ormai da qualche anno, si sono riunite persone provenienti da tutta Italia che hanno risalito il Complesso megalitico ‘Petre de la Mola’ per osservare il suggestivo spettacolo del tramonto del Sole al solstizio d’inverno.

Questo straordinario sito naturale si trova all’interno del Parco delle Dolomiti Lucane  e qui esiste uno speciale punto di osservazione dal quale, nel giorno del solstizio d’inverno a mezzogiorno si vede il Sole apparire attraverso una piccola fenditura artificiale creata nella roccia. Lo stesso giorno, dallo stesso punto di osservazione, si vede di nuovo il Sole riapparire per una decina di minuti al tramonto attraverso una galleria ottenuta sovrapponendo una lastra di pietra ad una fenditura naturale.

Appuntamento da segnare nell’Agenda del 2017!

  

 NEL MONDO

In Iran, ad esempio, il solstizio d’inverno si chiama Yalda: per festeggiare, vengono serviti melograni, meloni e noci secche. In Guatemala il 21 dicembre coincide con San Tommaso ed è l’occasione per ammirare la danza del Palo Volador: tre uomini si gettano da un palo alto 15 metri, mentre tamburi e flauti suonano. Se atterrano sui propri piedi, la credenza popolare sostiene che ciò compiaccia gli dei e che, per questo motivo, i giorni inizieranno ad allungarsi.

 

 

CURIOSITA’ 

Nonostante i solstizi ricorrano, con cadenza annuale, sempre lo stesso giorno, questo è un artificio introdotto per semplificare i nostri calendari.

In realtà la data esatta si ritarda di circa 6 ore ogni anno ed è per questo che sono stati creati gli anni bisestili, che servono proprio a recuperare il ritardo accumulato: 24 ore ogni 4 anni!